lunedì 24 novembre 2014

sabato 8 novembre 2014

Dove trovare KNN?


Da quando è uscito Kuore nella notte, ci sono molti amici e/o conoscenti (in molti casi persone che non frequentano fiere o fumetterie) che mi chiedono: «Dove posso acquistarlo?»
Solitamente io rispondo: «In libreria!»
Dando per scontato che almeno quello - la libreria - sia un luogo in cui QUALCHE VOLTA entrano per conto loro, anche fosse per un paio di libri all’anno ;)

Ora, è chiaro: io non mi chiamo Zerocalcare e la mia casa editrice - pur se di massima qualità - non ha la forza commerciale di una Mondadori, tanto per dirne una.
Ma i loro libri sono comunque distribuiti a livello nazionale da Me.Li. - Messaggerie Libri, cioè il più importante distributore italiano per le librerie di varia.

Questo cosa vuol dire?
Semplice: che in libreria dovreste trovarlo, tanto più se si tratta di grosse catene. Ma se anche quella specifica libreria che frequentate abitualmente non dovesse averlo (semplicemente perché non l’ha ordinato)… beh, potete fargliela ordinare voi, come QUALSIASI altro libro pubblicato in Italia con regolare codice ISBN, che lo fa ESISTERE in catalogo.
Se ordinate il libro, Messaggerie Libri glielo porta in pochi giorni.
A voi basta dire al vostro libraio di fiducia titolo, autore e editore.
Titolo: Kuore nella notte
Autore: Stefano Piccoli
Editore: Tunué
Codice ISBN (facoltativo): 978-88-6790-122-7

Ma se anche trovaste FATICOSO arrivare fino in libreria (e doverci pure ritornare quando vi confermano l’arrivo del vostro ordine) allora c’è pur sempre il web, per chi ne è avvezzo.
Kuore nella notte è raggiungibile in mille modi.
Attraverso lo store Tunué.
Ma anche su Amazon.
Oppure su La Feltrinelli.
O ancora su Ibs.
E via dicendo, su tutte le maggiori piattaforme di e-commerce.
TUTTO CHIARO?
#daje

martedì 4 novembre 2014

KNN feat. Militant A

Tratto dalla presentazione di «Kuore nella notte» di sabato 4 ottobre 2014 a Romics, moderato da Sergio Algozzino con ospite Militant A di Assalti Frontali. Che ha detto:

«Il fumetto parla di cose che toccano il mio mondo, il mondo del rap. E io sono venticinque anni che faccio rap. Dagli anni ’80, la vecchia scuola. Quindi me lo sono letto con piacere e devo dire che è un bel fumetto, che ha vari piani di lettura, che ha una trama in cui sì - è vero - c’è Roma, ma soprattutto c’è un mondo, il mondo dei ragazzi che vivono di graffiti. Che io conosco abbastanza bene, e che secondo me è un mondo SANO dentro le metropoli. In questi venticinque anni ho visto crescere tante generazioni di pischelli. Molti di loro si appassionano a varie cose, che sia la propria squadra del cuore o qualsiasi altra cosa, ma c’è anche chi passa la vita dentro ai centri commerciali. Poi ci sono quelli che vivono per fare un graffito sul muro e - secondo me - questi sono un modello sociale che magari ce ne fossero di più in giro! Cioè un modello sano e creativo dentro la città. Avendo conosciuto e incontrato moltissimi di questi ragazzi che vivono per dipingere o per mettere dischi e fare scratch, penso in alcuni casi vivano in un proprio mondo che a volte è addirittura FUORI dal mondo che è dentro la città. Infatti a me piace molto il momento in cui il vigilante entra dentro la Snia Viscosa, trova quelli che facevano i “cattivi” con i “buoni” e gli dice: “Voi non sapete nemmeno il veleno che io c’ho dentro”… ecco, io lì ci ho visto IL VERO, ci ho visto il fatto che chi fa i graffiti cerca in qualche modo di uscire fuori da quel veleno in cui invece è affondato il vigilante. Quella secondo me è una delle scene più rivelatorie di tutta la storia perché - appunto - ti racconta come chi cerca di dipingere, chi cerca di fare qualcosa attraverso l’hip hop, cerca comunque una via di uscita positiva e creativa al tritacarne che poi fondamentalmente è la metropoli.
Loro vivono questa cosa, vivono un amore “fantastico” che diventa uno sfogo anche per la crew rivale, che poi a loro volta si trova davanti al vero veleno, senza nemmeno aspettarselo! Ci ho trovato questa cosa che mi è piaciuta molto: ci ho trovato l’innocenza e la forza della creatività positiva della street art in un mondo che poi è molto più cattivo e malvagio, che ti stritola non appena può.
Malgrado questo, l’hip hop e i graffiti sopravvivono sempre e si riproducono nel corso degli anni. Io sono trent’anni che li vedo. Malgrado si cresca e si succedano le generazioni, i muri sono sempre ricoperti da nuovi pezzi e da nuove tag.
Secondo me “Kuore nella notte” è un bellissimo omaggio che Stefano fa, conoscendo molto bene questo mondo. Poi certamente c’è il rap di sottofondo, si sono tantissimi altri simboli dietro, forse addirittura troppi riferimenti e troppi input, che però sono comunque importanti, perché danno profondità al racconto. Mentre lo leggevo, inizialmente pensavo che raccontasse una storia senza questo tipo di contrasto, invece poi esce molto bene questo aspetto che conferisce al libro un valore formativo ed originale rispetto a tante altre storie basate su questa cultura, proprio per via di questa cattiveria - quella della città - che arriva d’improvviso contro l’innocenza di questi ragazzi».

Nient'altro da aggiungere.
Se non ringraziare Matteo "KingKazuma" Gaspari per avermi fornito il video dell'incontro.

lunedì 27 ottobre 2014

Tutti a Lucca!

Ed ecco che mancano tre giorni a Lucca Comics & Games 2014.
In realtà io arriverò venerdi all’ora di pranzo - anche se la fiera comincia comunque giovedi - e arriverò davvero FOMENTATO, sia per via di «Kuore nella notte» (che è pur sempre una novità allo stand Tunué) e sia per l’albo Numero Zero della nuova serie del Massacratore ad opera di Emilio Caccaman, che verrà REGALATO (!) e che troverete in Self Area allo stand Crossover Gangbang.

Detto questo, sono già diverse settimane che tutte le pagine di tutti i social network sono PIENE di annunci sulle novità che si troveranno in fiera (grazie ai quali mi sono già segnato le cinque/sei cose da acquistare), di “calendari” con le session degli autori, di promozione a tutto spiano (io stesso da una mesata sono in piena fase di loop promotion, vorrei ben vedere)… e comunque sia, fino a qui tutto regolare.

La cosa di cui invece non mi capacito, sono le polemiche e/o i flames prelucchesi.
Sono infatti diversi giorni che sto leggendo incomprensibili status, spesso postati da autori già affermatissimi (e spesso farciti di aggettivi piuttosto PESANTI) che riguardano presunti haters (e sull’abuso di questo termine mi sono già espresso), presunti professionisti che spalano merda (?) sul lavoro degli altri, presunte ex celebrità (?) che parlano male di certi personaggi o certe testate testate e poi di nascosto mandano prove per lavorare con quei personaggi e quelle testate, presunti professori di scuole di fumetto che aizzano i propri presunti alunni contro presunti autori, presunte “stanze segrete” (?), presunti wannabe invidiosi, presunti "falliti" frustrati, presunte meteore degli anni ’90 e via dicendo… e io davvero NON CAPISCO DI CHI E/O COSA CAZZO STANNO PARLANDO!!!

Che poi io ‘sta cosa in effetti non l’ho mai capita fino in fondo.
Se sei davvero un professionista, se sei davvero convinto della qualità e dell'ONESTA' del lavoro che stai facendo (cito: “ad altissimi livelli”) cosa minchia te ne frega di quello che certa gente dice/scrive sulle proprie paginette Facebook?
Io ‘sta cosa la vedo SOLO nell’ambiente del fumetto. Anche da parte dei “grandi” (inteso come autori famosi e affermati). Perché - per altri motivi, lo sapete - frequento anche altri ambienti, come quello della musica italiana. E in quei lidi NON VEDO MAI gli artisti famosi/affermati che si mettono a spulciare una ad una tutte le cose cose che vengono dette/scritte nelle pagine Facebook, nei forum, nei blog, nei commenti, bla bla bla.
Forse non ne hanno davvero il tempo. O l’interesse. Visto che hanno dischi da realizzare, tour da intraprendere, serate da riempire, video da girare.

E invece qui - nel nostro amato fumetto, tanto più prima di Lucca - tutti si riempiono la bocca con la parola “professionismo” ma poi - evidentemente - passano ore sui social network a cercare ogni singola sillaba venga scritta su di loro e sul proprio lavoro! Poi dici perché venga ancora considerato un ambiente "piccolo", un po' provinciale, a conduzione familiare.

Il mio consiglio?
Fottetevene allegramente.
Mancano tre giorni a Lucca, pensate semplicemente al vostro lavoro (che parla sempre e comunque da solo), ai vostri impegni fieristici, ai vostri lettori… e ci vediamo tutti a Lucca belli carichi, che ci sarà da divertirsi :)
#state_senz_pensieri

mercoledì 1 ottobre 2014

Di pagina 53.

Che poi è una pagina di «Kuore nella notte».

Dunque.
Che il mio nuovo romanzo a fumetti «Kuore nella notte» per la Tunué viene presentato in anteprima nazionale a Romics ve l’ho già detto. Poi nelle settimane seguenti raggiungerà le librerie di varia e le fumetterie in tutta Italia, con una release ufficiale fissata per il 16 ottobre 2014.
E se non si era ancora capito, questa è la copertina:

Dopodiché parliamo di questa famosa pagina 53.
Una tavola a cui tengo particolarmente, per cui - nel separarmene - mi si spezzerà un pezzetto di cuore. O anche di Kuore. Ma perché dico “separarmene”?
Perché la regalo!!!
Però, prima di spiegarvi COME e a CHI, lasciate che vi dica un paio di cose su questa illustrazione. E lo faccio utilizzando un’altra pagina del mio libro, tratta da una ricca sezione di sketches, layouts, outakkes & altro che troverete in appendice al fumetto vero e proprio, intitolata «Telling a storytelling».
Nella quale - per l’appunto - racconto il mio racconto e molti dei suoi “dietro le quinte”: appunti, aneddoti, trucchi del mestiere (svelati) e curiosità varie. Et voilà!

Bene, a questo punto parliamo proprio di pagina 53.
Perché da giovedi 2 a domenica 5 ottobre - durante Romics - chiunque acquisterà una copia di «Kuore nella notte» riceverà un coupon numerato (sulla cui matrice - che resta a noi - segneremo nome, cognome e mail) con il quale parteciperà automaticamente all’estrazione della tavola originale in questione!!!
(Addirittura già incorniciata, come nell’immagine postata sotto).
Dopodiché effettueremo l’estrazione lunedi 6 ottobre 2014 e quello stesso lunedi sera annunceremo il vincitore sulla pagina Facebook del libro. Tutto chiaro, no?
In bocca al lupo, allora :)

martedì 16 settembre 2014

«Kuore nella notte» is coming...

QUI la pagina Facebook ufficiale

«Kuore nella notte»
di Stefano “S3Keno” Piccoli
Tunué • Le Ali n°7
cm.15x21 • 112 pagine in B/N
ISBN: 978-88-6790-122-7
€ 9,90

mercoledì 13 agosto 2014

Sarà che.

Sarà che questa mattina non sono nemmeno passato in edicola, ma dalle strade di questa città non odo nessuna rivoluzione.
Non sento alcun vento di cambiamento.
Che sia anche solo un venticello.
Soltanto noia e canicola.
D'altronde - ce lo insegnavano tanto Gil Scott-Heron quanto i Piombo a Tempo - «la rivoluzione non sarà trasmessa in televisione».
Figuriamoci su Facebook.

Sarà che anch'io SORRIDO quando leggo certe elucubrazioni di certi giovani autori magari non ancora ventenni e legittimamente pieni di fotta, quando - in una gran confusione tra ingenuità, complottismi e il proprio essere wannabe - parlano di «Casta del fumetto italiano» rivolgendosi ai soliti colleghi più "vecchi" e più affermati che sono tutti amici tra loro… ma se poi proprio uno di questi ultimi, un celebrassimo curatore di testata, parlando di un ambiente che vive ACCANTO al nostro ma che NON E' il nostro, definisce il cinema italiano come «un mercato dominato dai vecchi, dominato dalle Caste» (in questo video, al secondo minuto e mezzo circa), ne avessi sentito uno che - a lui - lo perculi con «Gomblotto! GOMBLOTTO!!!» ;)
E sarebbe altresì curioso, a questo punto, sapere COSA ne pensino i "nostri" numerosi amici che lavorano nel cinema e per il cinema, dalle produzioni di Cinecittà a quelle più indipendenti. Compresi giornalisti e testate.

Sarà che viviamo in un ambiente davvero strano. Dove basta la release del primo trailer in italiano del prossimo film di fantascienza di uno dei registi più straordinari del cinema contemporaneo per sentirsi dire dai nostri puntualissimi espertoni che egli oramai «fa cagare» (ovviamente solo perché suddetto regista vive dall'altra parte del mondo e non può leggere tali giudizi, altrimenti - e l'ho visto accadere più volte con i miei occhi - se ci fossero a cena insieme passerebbero l'intera serata a leccargli il culo) mentre se quell'importante editor di quell'importante casa editrice ogni mese scrive quattro minchiate messe in fila (e non c'è davvero altro modo di definirle) eccoli tutti lì a chiamarli «capolavori pop».

Sarà che, vabbe'… followa 'sta cippa, mo'