domenica 19 febbraio 2012

Emma?!? • Il mio solito pezzo su Sanremo.

E' dal 2001 - cioè da quando ho cominciato a scrivere/lavorare per la Nexta Media - che scrivo ALMENO un pezzo all'anno su Sanremo, attraverso un altalenante percorso giornalistico che (anche quando cominciai a collaborare con Vanity Fair) mi portò giocoforza ad affrontare tematiche musicali più generaliste, non più specificatamente rap/soul/R&B. Nel 2004 ci sono addirittura stato di persona, a Sanremo. Ma erano tempi più frivoli e spensierati. Comunque sia, si parla sempre di musica, non di gossip. Quindi si aprino le danze con il mio obolo annuale…



Sia chiaro: a me Emma non ha fatto niente di male e non ce l'ho propriamente con lei. Casomai (e su questo blog l'ho ripetuto un'infinità di volte) ce l'ho con i talent show televisivi, con il loro meccanismo, con quello che mettono nella testa ai ragazzi che ci partecipano, cioè l'illusione - e la promessa? - di un successo troppo facile. Ma questa sarebbe un'altra storia.

Quello che mi lascia realmente basito, è la reiterata IMBECILLITA' degli autori e delle dirigenze della Rai, che sono quattro anni consecutivi - come dire: l'innegabile momento della piena esplosione dei talent show! - che cascano nella stessa trappola, nello stesso modo, con gli stessi artisti.
Quelli cioè che provengono dalla rodatissima scuderia di Maria De Filippi e dei suoi "Amici". Regalando di fatto un'enorme popolarità al programma di Mediaset (leggi: alla concorrenza) ed avallando quella stessa promessa di successo: hai vinto l'ultima edizione di "Amici"? Bene, ora puoi vincere anche il Festival di Sanremo!!!

Se escludiamo la vittoria di Roberto Vecchioni dello scorso anno, edizione in cui però non partecipava in prima persona nessun cantante di "Amici" (se non la stessa Emma, ma solo in veste di ospite dei Modà, piazzandosi comunque al secondo posto) nel 2009 ha vinto Marco Carta, nel 2010 ha vinto Valerio Scanu e ieri sera ha vinto Emma. Che tripletta, eh?

Possibile che lassù in Rai non ci sia qualcuno - magari non appartenente all'era giurassica! - che non capisca che il meccanismo del televoto farà vincere SEMPRE queste giovani star omologate, prodotti più televisivi che musicali?

Immaginate centinaia di migliaia di teenagers che vivono già NORMALMENTE con il cellulare in mano, abituati a televotare tutto e tutti, preparatissimi davanti alla TV (aspettando Emma, in questo caso) con la loro bella scheda prepagata, pronti a spedire quanti più SMS possibili con il loro cellulare, con quello di genitori nonni fratelli zii cugini e amici, pronti (e capaci) ad utilizzare al meglio il web - Twitter e Facebook su tutti - per incitare al televoto altri amici, altri cugini, altri fan, la loro intera community di "Amici"Che poi è proprio la forza del social network, potrei aggiungere.
Immaginate, insomma, quale OCEANICA mole di televoti sono capaci - questi teenagers - di far arrivare ad Emma!!!

Immaginate ora un Samuele Bersani.
Parlo di lui per dirne uno, nel senso che Bersani è bravo, i suoi pezzi sempre raffinati, la sua carriera musicale piuttosto esemplare. Il suo pubblico (così come la sua credibilità) se l'è guadagnato negli anni, fan dopo fan. Il suo pubblico è cresciuto INSIEME a lui, perché Samuele non gli è stato proposto in maniera preconfezionata dalla tivvù.
Parlo di lui perché - per esempio - piace molto anche a Teresa (fate conto che diversi anni fa, proprio per farglielo conoscere, la mandai ad intervistarlo al posto mio!!!). Eppure nonostante gli piaccia, lo ascolti e abbia qualche suo CD, anche Teresa - se lo vede durante la sua esibizione a Sanremo - non si alza mica per andare a prendere il telefono e votarlo. Capite?

Molto difficilmente il pubblico di certi cantautori - più maturo e/o comunque di età più adulta - utilizzerà il televoto per manifestare la propria preferenza, anche se quello che sta cantando in quel momento è uno dei suoi artisti preferiti.
Il risultato sarà inevitabile: Emma riceverà centinaia di migliaia di televoti, Bersani (nel migliore dei casi) solo qualche migliaio. Indipendentemente dalla canzone che sta presentando, dalla qualità del pezzo o dell'esecuzione.

Il risultato, inoltre, è sempre FALSATO.
Intendo dire che con questo meccanismo non solo non vince la qualità, ma non vince ciò che è realmente rappresentativo della musica italiana, sia in termini di cultura (si può ancora dire "cultura"?) che di mercato.

Una piccola parentesi super partes (visto che non sono certo il mio gruppo preferito): nel 2005 i Negramaro - un progetto genuino, coerente, dall'innato talento - parteciparono a Sanremo nella categoria "Nuove proposte" e furono eliminati alla terza serata. Oggi riempiono gli stadi.
Chiaro il senso della parentesi?

La vittoria a Sanremo per un/una cantante di "Amici" è sempre una vittoria di Pirro.
E' qualcosa causata da un mero calcolo matematico (il televoto) ma non significa molto altro.
L'ho sostenuto nel 2009 e ripetuto nel 2010, dicendo che il tempo mi avrebbe dato ragione.
Perché continuo a sostenere che questo genere di cantanti non rappresenta la musica italiana?
Perché mi davano del pazzo quando dicevo che Marco Carta e Valerio Scanu, nel pieno del loro successo, sarebbero durati poco. Ma a distanza di un lasso di tempo decisamente breve, sono già stati usati, mangiati, digeriti e cacati via dal mercato discografico, che è spietato. E avranno pure vinto un Festival di Sanremo, ma nella musica italiana già non contano più un cazzo.

Allora in bocca al lupo, Emma.
Riparliamo di te nel 2015, d'accordo?

7 commenti:

Fabrizio Spinelli ha detto...

A Ste', il problema è che la dirigenza giurassica cui fai riferimento, conosce alla perfezione il perverso meccanismo del televoto. Il problema è che quel perverso meccanismo genera un mulinare di talmente tanti soldi che viene considerato un male necessario.

Anzi probabilmente non è nemmeno visto come un male.

I carrier telefonici ci guadagnano direttamente.
la Rai ci guadagna, perché riesce a vendere più spazi pubblicitari, spesso agli stessi carrier.

E così via.

Esiste una sola soluzione al problema (ma capisco che per te e per il tuo lavoro probabilmente sia impraticabile): fregiarsi della pin con su scritto "Proud to ignore Sanremo!" :P

S3Keno ha detto...

E' uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo ;)

Fabrizio Spinelli ha detto...

E infatti te lo lascio più che volentieri! :D

S3Keno ha detto...

beh, come tutte le cose ha i suoi pro e i suoi contro. Per un "obolo annuale" sanremese (che peraltro non è nemmeno questo postato sul blog) c'è sempre qualcos'altro che ti ripaga... come quando ti inviano DI PERSONA ad intervistare Alicia Keys o Jessica Alba!!! Slurp ;)

Fabrizio Spinelli ha detto...

Beh, ma poi magari ti tocca pure Pupo o uno-qualsiasi-dei-ragazzi-di-Maria :)

S3Keno ha detto...

no, dai... a quei livelli non ci sono mai arrivato!!! (in fondo c'e' sempre la possibilita' di rifiutare)...

Fabrizio Spinelli ha detto...

confidiamo nel tuo buongusto! ;)