domenica 17 maggio 2009

ANIMAls.



E' uscita "ANIMAls".
Trovata in edicola, acquistata.
Citando le parole dell'editoriale di Laura Scarpa (direttore di questo nuovo mensile della Coniglio Editore): "Non vogliamo spiegare non solo il nome, ma neanche la linea editoriale, perchè la rivista - se ha un'anima - si svelerà da sè"... ma se davvero ha un'anima, è un'anima che già non mi piace. Come certe persone molto distinte che conosci ad una cena di amici comuni, con gli occhi stretti e le lebbra fine, di cui - subito (a pelle) - io non mi fido.

Sia chiaro: la rivista è molto bella, realizzata egregiamente, con ottimo gusto, è elegante, dalla grafica sobria e raffinata, con tanti bei nomi che ci scrivono e/o disegnano dentro. Ma è totalmente priva di sense of wonder; nella sua sublimazione estetica è estremamente FREDDA, quindi SENZA anima (a differenza di una "Scuola di fumetto", sempre diretta dalla Scarpa, che invece di CALORE ce ne ha eccome!).

Ricordo che tanti anni fa, quando compravo in edicola "Eureka!", "Corto Maltese" o "L'Eternauta", poi ancora "Il Grifo" o "Nova Express", leggendo le storie "a puntate" degli autori che venivano pubblicati mese dopo mese (e che solitamente poi venivano raccolte in volume qualche tempo dopo), ogni volta che arrivavo al fatidico CONTINUA rimanevo ancora con l'acquolina in bocca, e non vedevo l'ora che arrivasse il mese successivo per poter continuare a leggere quella storia. Mi succedeva con Pratt e Manara (ai tempi dell'Estate Indiana), con Pazienza e Maramotti, con Giardino e Bernet, con Jimenez e Breccia, con Altuna e Corben, con Rotundo e Serpieri. Con tutti. Quelle riviste, per meraviglia e per stupore, alimentavano la mia immaginazione e la mia capacità di sognare ad occhi aperti...

• Ma il tempo, ahimè, scorre inesorabile per tutti (compreso me), lo so bene: dentro "Comic Art" c'era LA RUBRIKA DELLE POLEMIKE di Luigi Bernardi che era davvero una figata assurda, che andavo a leggere subito, non appena avevo la rivista in mano... e ora queste sue "Cronache infedeli" sembrano solo una pallida ombra di quella rubrica!

Se oggi leggo "ANIMAls" trovo si grandi prove di Gipi, di Davide Toffolo (l'unico che in questo primo numero mi abbia realmente emozionato, anche per quel CONTINUA che promette una bella storia), del bravissimo Bastien Vivès con il suo "Cesare" (e mi pare che proprio al Napoli Comicon il collega Rrobe m'avesse detto di tenere d'occhio questo giovane autore) e ancora di Mannelli, di Bacilieri e di un grande Makkox... OK, d'accordo, ma trovo anche altrettanta spocchiosa autoreferenzialità, tanto snobismo puro e semplice, tanto compiacimento della propria intellighenzia (leggi pure noioso intellettualismo), tanto atteggiamento radical chic da fine anni '90. Un po' come la Coconino tutta, per dire, anche se qui siamo in lidi Coniglio.
Sembra una rivista d'autore fatta da autori per autori, una roba "inter nos" da privè, come se i semplici lettori (quelli a cui raccontare, ma anche da INTRATTENERE) non c'entrassero niente!
• Che poi un certo Difforme aggiungerebbe anche "per autori SENSIBILI" ;)

Se parlo da lettore, continuerò comunque a comprarla e leggerla (per il tempo che durerà) perchè personalmente AMO comprare riviste in edicola e leggerle. Se parlassi invece "da direttore" (cioè da uno che fa riviste) con le stesse risorse avrei realizzato un progetto editoriale totalmente differente (sicuramente più "popolare"); ispirandomi al SAPORE - non all'anima - di molte riviste del passato, che mese dopo mese ci facevano leggere bei fumetti senza tirarsela mai.

Rispondendo ad un lettore nella posta del primo numero (?), chi scrive - che potrebbe essere nuovamente la Scarpa, ma anche no! - dice: "Si, è un PROSEGUO, non un ritorno, alle grandi riviste"... uhm, se fosse davvero così, per ora non ci siamo proprio!
Eppure - lo ripeto - continuerò ad acquistare e leggere. Perchè un nuova rivista di fumetti, in edicola, va comunque sostenuta e letta.

P.S. = Davvero impressionanti (straordinari) i disegni di Mattotti su Venezia...