mercoledì 23 maggio 2007

Ci risiamo.


Da Repubblica.it di oggi: "Tra le opere di scena oggi merita senz'altro una segnalazione Persepolis, film animato in bianco e nero realizzato da un'artista iraniana non ancora quarantenne, Marjane Satrapi, autrice dell'omonimo libro biografico a fumetti. Un film, diretto da Vincent Peronnaud, che mostra come si può essere ironici pur indossando il chador e raccontando le tragedie del regime islamico, le discriminazioni verso le donne. Teheran ha protestato ufficialmente con la Francia per la presentazione al festival del film, definito come 'una manovra anti-iraniana'"...

Dopo Brad Pitt e Angelina Jolie, dopo Quentin Tarantino, ecco che i media si accorgono di questo strano cartone animato presentato proprio ieri sera in concorso al Festival del Cinema di Cannes. E subito lo stupore, le polemiche, le velate minacce. E subito eccoli lì il TG1 della Rai, il TG5 di Mediaset, il Corriere della Sera, la Repubblica... eccoli lì a parlare di questo "capolavoro" dell'animazione, a parlare del "grande talento" di Marjane Satrapi... ma dov'erano quando "Persepolis" è uscito in libreria?
Forse che il romanzo a fumetti (in Italia a volumi per Lizard Edizioni) fosse meno capolavoro? Forse che la Satrapi avesse meno talento?
Siamo alle solite...

4 commenti:

RRobe ha detto...

Perlomeno il carrone è disegnato meglio :asd:

Niccolò ha detto...

E' una cosa decisamente triste che nessuno abbia mai parlato in televisione di questo libro così importante e coraggioso.
Chissà perchè poi il fumetto in televisione non trova spazi di discussione e di approfondimento.
Bhò!
Cmq Stefano, non sò se ti è mai capitato di sentire Anna Praderio del tg5, pur essendo l' inviata ufficiale a Cannes non parla mai di Ciname, preferisce intervistare Claudia Schiffer e parlare di moda che citare un solo film.
I giornalisti oramai sono distratti e non dedicano tempo a niente che non attiri l' attenzione di più persone possibili.
Ragionano per quantità-

Andrea Longhi ha detto...

purtroppo è così...
il fumetto vale meno.
Nessuno si cagava i fumetti fin quando non sono usciti al cinema.
Ecco che esce Spider man e allora tutti a parlarne, gente che conosco che non ha mai letto un fumetto in vita sua che assieme alla Gazzetta o quel che è si prendeva il fumetto.
Purtroppo se non ne parla la TV non esistiamo.
L'unica è andare TUTTI ASSIEME al Maurizio Costanzo Show!
Comuqnue guarda il lato positivo, dopo l'uscita nelle sale cinematografiche forse quacluno avrà la curiosità di comprare il fumetto.
E' un modo per farsi conoscere, così la gente si potrà accorgere che il fumetto non è fatto solo di gente mascherata in calzamaglia...

PaoloArmitano ha detto...

purtroppo non e' una novita' che i fumetti non se li caghi nessuno, finche' non portano soldi (e portano soldi solo se trasposti in pellicola, a quanto pare...)