lunedì 2 aprile 2007

In difesa di "300"


Dico la mia, ora che finalmente ho visto "300".
Dico la mia, perchè in questo momento sembra così "di moda" criticarlo, sia da parte del pubblico (la maggior parte delle persone che conosco e che è andato al cinema a vederlo, mi dice che NON gli è piaciuto) sia da un certo tipo di critica "intellettuale" e "di sinistra", sia da alcuni dei nostri più blasonati autori/sceneggiatori di fumetti, che secondo me ne parla male a vanvera.

Dicono per esempio che "300" è un film palesemente di destra, se non addirittura fascista... OK, e allora?
Dovevamo aspettare che arrivasse "300" al cinema per scoprire che Frank Miller è destrorso?
Lo sapevamo già tutti, sin dal suo "Dark Knight". Ma poi dov'è il problema? Se qualcosa è "di destra" (sia esso un film, un libro o un disco) è qualcosa che a priori non va bene? Ma dove sta scritto? Il punto non è destra/sinistra, ma casomai la qualità, o ancora meglio il TALENTO. Anche se il mio cuore batte a sinistra, posso tranquillamente apprezzare il talento di uno scrittore che ha idee politiche opposte alle mie (e su questo - penso - subentra anche una questione di intelligenza, in senso di avere capacità di giudizio e saper scindere con la propria testa).
James Ellroy è uno scrittore dichiaratamente di destra, fazioso e intollerante (sputa sempre addosso a negri, ebrei, omosessuali, etc.) ma cazzo nel suo genere scrive storie come pochi altri, è un Maestro. Robert A. Heinlein è uno dei più grandi scrittori di fantascienza del secolo, ma confronto al suo "Fanteria dello spazio" anche "300" sembra un opuscolo moderato per ciellini.

Dicono che "300" non rispetta la storia... OK, e allora?
Se ho voglia di conoscere la Storia greca, e nello specifico la battaglia delle Termopili dove il Re spartano Leonida con poche migliaia di uomini (storicamente stimati in circa 4.000) fermò l'avanzata dell'esercito persiano (molto più numeroso, storicamente stimato in circa 200.000 unità) che voleva conquistare la Grecia, allora mi documento e leggo libri di storia, approfondimenti e saggi (per pigrizia, basterebbe anche solo darsi un'occhiata a Wikipedia!). Proprio ieri mattina, un mio caro amico cresciuto a curve nord & militanza giovanile di estrema destra, mi parlava di uno dei loro testi di riferimento (di cui in questo momento non ricordo titolo e autore, mi spiace) che considera la battaglia delle Termopili come l'INIZIO della storia europea moderna, cioè un fatto storico di importanza fondamentale (quello che fece sì che l'Europa mantenne la sua identità culturale, per capirci), e già questo mi fa capire perchè questo re/soldato e questo fatto storico siano da sempre così rilevanti nell'iconografia di un certo tipo di ideologia politica.
Ad ogni modo, se acquisto il fumetto di Frank Miller e/o vado al cinema per vedere il film che ne ha tratto Zack Snyder (che tra l'altro sta anche per dirigere "Watchmen" di Alan Moore) lo faccio per leggere/vedere azione, avventura ed eroismo... NON per imparare una lezione di storia, accidenti!!!
Considerato che probabilmente l'uno per cento degli spettatori del film nel mondo avranno anche letto il fumetto originale di Miller, beh... per me chi va al cinema e prende come certa ed assoluta la "versione storica" del film è semplicemente un ignorante! E a quel punto non si possono imputare nessune "colpe" a Miller o a Snyder, se lo spettatore è un coglione.
Ma poi il punto è proprio questo, ed è così semplice: Zack Snyder NON ha girato un film storico, così come forse avevano la pretesa di esserlo (?) "Troy" di Petersen, "Alexander" di Stone o "Le Crociate" di Scott... no, cazzo... Snyder ha realizzato "300" di Frank Miller!!! Ha preso il fumetto sia come sceneggiatura che come story-board (molte delle scene sono infatti IDENTICHE al fumetto, come già per "Sin City") e ne ha fatto una pellicola possente, cruda, visionaria, violenta e spettacolare come lo era l'opera originale!!!
Un film eccessivamente sanguinolento, esagerato e kitch, ma dalla regia solida, dalla fotografia impeccabile (che colori!), dalle musiche perfette, che ti tiene letteralmente incollato alla poltrona per tutti i suoi 117 minuti.
Anche lì dove - giocoforza - si sente la mancanza della prosa epica di Miller (per forza: è un film!), anche lì dove inseriscono ex-novo la sottotrama della moglie/regina e degli intrallazzi politici a Sparta, che tutto sommato potevano anche non servire.

Dicono poi che "300" è propagandistico: i 300 spartani sono gli amerikani capitanati da Bush che difendono - con i valori della nazione, dell'onore e della guerra - una società di "uomini liberi"; Serse e l'esercito persiano rappresentano il mondo arabo/islamico, il terrorismo, l'integralismo religioso, la diversità (anche fisica, anche nelle deformità); i greci che si uniscono a Leonida, tutti quegli Arcadi che hanno altre professioni, che "non sono soldati" ma che andranno in battaglia con lui come "buoni rissaioli, non guerrieri" (e che prima del sacrificio finale se ne andranno via) siamo noi, gli alleati europei delle forze USA... uhm... anche qui non saprei...
Siamo abituati a queste metafore propagandistiche/guerrafondaie e "giustificatorie" nei blockbuster amerikani, è vero... ma la fobia del terrorismo con l'attacco alle Torri Gemelle, il conseguente bombardamento dell'Afghanistan per stanare Bin Laden e la sua cricca, il sospetto delle armi di distruzione di massa in possesso del loro dirimpettaio/alleato Saddam, la conseguente guerra in Iraq per portare "democrazia" in un Paese sotto dittatura e bla bla bla... possibile che Miller sapesse già tutto?
Possibile che prevedesse la guerra tra USA e Iraq, il "nemico" orientale, gli alleati ridicoli?
Dico questo perchè - se vado a rileggere i credits - "300" è stato pubblicato per la prima volta nel 1998, non dopo il 2001.
E già questa semplice data, da sola, farebbe muti almeno la metà dei detrattori pubblico/critica/autori che parlano a vanvera.

Dio, quanti luoghi comuni, quante generalizzazioni, quanta smania di remare contro.
Troppe pippe mentali, raga.
Quelle che poi ti privano del PIACERE di andare al cinema e vedere un film come "300".
Che è potente, epico, adrenalitico, con uno spettacolare impatto grafico.
Che mi prenderò non appena esce in dvd, per metterlo accanto a "Crash" e "Inside Man" (i miei 2 ultimi acquisti in dvd).
E prima di dire certe cose, che i nostri autori/sceneggiatori ci arrivassero almeno vicini a scrivere un fumetto come "300", poveri piccoli frustrati invidiosi, che sono lì ad aspettare/sperare che con la loro roba Mediaset ci faccia almeno una fiction per Rete4!!!

12 commenti:

lollo ha detto...

Ciao, Ste'.
Io non mi sono ripassato la storia, non mi sono riletto il fumetto e mi sono divertito. Tanto. E al cinema non succede così spesso. D'accordo con te, quindi.

veritas_aequitas ha detto...

in effetti la cosa inquietante e' che tutti quelli che ho sentito sputare sul film per questo o quel motivo, sembrano ignorare completamente(e colpevolmente!) che si tratta di un adattamento da un fumetto.
d'altra parte, se lo prendi per il verso giusto, tutte quelle critiche come le motivi?

(ah,cmq ciao ste'!)

Anonimo ha detto...

Come al solito Ste hai ragione su 300!!! E' un bel film, violento e spettacolare nel suo genere (che è fantasy e non storico). Tu sai bene come abbia forti lacune sulla cultura dei comics (in alcuni casi sei stato tu a colmarne qualcuna...;-) ma credo che in fatto di cinema, cazzo, continuo a capirne qualcosa.

Fabri Marche

P.S: tanto per rimanere in tema grandiosità (o in alternativa, tendenza a farsi grandi) ti segnalo un articolo a pag 20 di questo giornale: http://www.modicaeditore.it/archivio_spotandweb/anno_2007/aprile/063_07.pdf

Vanità. Di gran lunga il peccato capitale da me preferito ;-)
Un abbraccio anche a Teresa

Anonimo ha detto...

Azz, non legge tutta la URL.
Allora vai su www.modicaeditore.it, visita l'archivio e cerca il numero 63 della rivista anno 2007 mese aprile. Vola a pag. 20!

FM

Alex "AxL" Massacci ha detto...

sono arrivato x caso sul tuo blog ma mi c son fermato volentieri..concordo pienamente cn quanto dici, ho solo una piccola sfumatura da mettere in risalto.. a MIO modesto avviso il film non è destroide..ma Skin.
E spero che nessuno se ne esca dicendo "'mbeh!? appunto!!è di destra" ;)
(per la cronaca il movimento Skinhead come la sua evoluzione americana Hardcore è assolutamente apolitico, tendente all'anarchismo e operaio..etc etc)
300 spakka

IL GABBRIO ha detto...

ho appena scoperto questo blog...complimenti!!!
mi accosto a Lollo (sono andato con lui a vedere il film)...non ho ripassato la storia, non ho riletto il fumetto e, cazzo, sono stato incollato alla poltroncina per tutto il film!!!
leonida e gli spartani disprezzano i deboli?
bene, io no...
Miller tende a destra?
bene, io no e non scriverò mai fumetti come fa lui, in modo così magistrale!

è il parere di uno studente che ne sa poco della vita, ma che non è così stupido da vedere chissà cosa di maligno dietro quella che è semplicemente una storia ( non la Storia) ben raccontata!!!
pienamente d'accordo con te!!!!

alessandro c ha detto...

leggo spesso il tuo blog, ma questa è la prima volta che scrivo.
300 mi è piaciuto, in parte.
un po' mi ha annoiato... nel particolare la sottotrama a sparta.
è stato strano, ogni volta che il film cominciava ad alzarmi da terra c'era sempre qualcosa che mi riportava giù.
anche alcuni dialoghi, che nel fumetto sono trascinanti, nel film mi apparivano lenti, e vuoti. così mi trovavo dilaniato dalla voglia di inneggiare a sparta e, nello stesso tempo, di veder spuntare in un angolo dello schermo totò, e di sentirne una pernacchia.
le mie sono opinioni esclusivamente personali, ma alla fine della proiezione avrei voluto qualcosa di più. come se, volendo, si sarebbe potuto schiacciare molto di più il pedale dell'acceleratore.
a mio avviso un po' incompiuto.
tolgo il disturbo.
ciao ciao.

Niccolò ha detto...

Bel post, niente altro da aggiungere, io ho fatto considerazioni su 300 sul mio, ti andasse di leggere...
Sull'immenso Robert Heinlein: se di base lo si puo' considerare "di destra", quella destra che in USA si chiama libertarian e che da noi non ha alcun corrispondente, e' anche vero che non lo si puo' ridurre al solo FdS (bellissimo); e quest'ultimo libro va letto con cautela, perche' e' se e' militarista e' tutt'altro che fascistaro come a troppi piace dipingerlo, magari solo perche' gliel'ha detto la Fonte Autorevole. Oh, senza polemica, eh... :)
Sulle posizioni di Ellroy non sapevo niente, ma su come attacca ebrei, negri, gay etc. credo siano i suoi personaggi, piu' che lui: i motori sordidi e negativi della storia americana. Mica mi dirai che Pete Bondurant, Ward Littel e compagnia ci passino da grandi eroi, eh? :)
Ciao!

Salz ha detto...

Grande Stefano! Il tuo commento su 300 è stato, tra i commenti dei vari blogger, quello che più si avvicina alle sensazioni che il film mi ha lasciato. Film senz'altro non perfetto, ma che sicuramente non ti fa rimpiangere i soldi del biglietto! E comunque... ti sei mai chiesto perchè all'improvviso ci ritroviamo tutti a parlare di 300? Cos'ha di tanto speciale? Mah...

S3Keno ha detto...

@Lollo:
Bella Lorenzo! Grazie per l'appoggio, eh eh eh ;)

@Veritas Aequitas:
Se lo prendi per il verso giusti, NON le motivi. Tutto qui (e "ciao" anche a te!)

@Fabri Marche:
Mi fa sempre piacere trovarti qui. A proposito: gran bel pezzo... ma tu sai che io so che sei capace ;)

@Alex Massacci:
Uhm, non saprei... non riesco proprio a vederlo come skin... anche sapendo bene che nacque come movimento anarchico (casomai tendente a sinistra) di cui tra l'altro ricordo anche un bel fumetto inglese di Peter Milligan e Brandon McCarthy - intitolato proprio "Skin" - con un ragazzino malato di thalidomide che faceva parte di un gruppazzo di skinheads...

@Il Gabbrio:
grazie per i complimenti al blog e grazie anche a te per l'appoggio come Lollo (ma... è il tuo prof?!?)

@Alessandro C:
Non sono molto d'accordo con te sulla sensazione di "incompiuto" del film... quantomeno io non l'ho percepita, ecco.
La sottotrama di Gorgo e delle macchinazioni politiche a Sparta (in stile "nel frattempo") poteva anche non servire, come ho scritto sul post. Su questo mi sembra invece che siamo d'accordo (cmq nessun "distrubo"!). Ciao.

@Niccolò:
Bella, Nicco!!! Io "Fanteria dello spazio" lo lessi un botto di anni fa (ero al liceo, fatte er conto) ma ricordo che, aldilà della bravura di Heinlein come scrittore (altrimenti - se non l'avessi pensato - perchè perdevo tempo a leggerlo?), lo trovai enormemente militarista e destrorso!!! Tieni conto che all'epoca ero anche molto più "estremista" di ora, come è tipico dei vent'anni (parlo di estrema sinistra, di militanza, occupazioni, manifestazioni, collettivi studenteschi, il Manifesto sempre in tasca, etc. etc.) e quel libro per me era tanto bello quanto FASCIO. Ma, piacendomi la fantascienza, ci sono scrittori come Heinlein, Asimov, Bradbury o Philip K. Dick che NON PUOI non leggere, no?
Ad ogni modo era una sensazione MIA, non capisco bene di quale Fonte Autorevole (?) parli...
Ovvio che anche io lo dico "senza polemiche" (?), ma forse dovrei semplicemente rileggerlo...
Per quanto riguarda invece Ellroy (nonostante i personaggi che citi - se non ricordo male - sono quelli di "American Tabloid" e il seguente "Sei pezzi da mille") secondo me il tuo discorso che "sono i suoi personaggi, non lui" a dire/pensare certe cose non funziona; tieni conto che generalmente un autore utilizza quasi sempre i propri personaggi per riflettere le proprie idee (anche politiche e sociali)... Ellroy in particolare, oltre a quei romanzi, parla spesso in prima persona, è uno scrittore MOLTO autobiografico, c'è SEMPRE lui nei suoi personaggi, nelle loro fobie, come in "I miei luoghi oscuri" o nei tre racconti del detective Rick Jenson (proprio quelli di cui parlo nel post su Dana Delany) che non è altro che la sua stessa proiezione... e accidenti se spara sempre a zero su negri, finocchi, arabi, cinesi ed ebrei!!!

@Salz:
Grazie per le tue parole, Salz. Perchè improvvisamente ne stiamo parlando un po' tutti, dici?
E' proprio questo il punto: perchè è un film DA PAURA!!!
yeah :)

Niccolò ha detto...

Certo, Heinlein e tutti gli altri maestroni van conosciuti! Direi che van conosciuti in generale, perche' sono grandi scrittori indipendentemente dall'essere o meno fantascienza. :)
Riguardo a Ellroy, evidentemente lo conosci meglio di me. Ho citato personaggi di American Tabloid (e del successivo) perche' e' uno dei miei libri preferiti. Il fatto e' che questi qui erano tutti dalla parte del male di quel periodo, e dunque era logico che la pensassero cosi'. Credo anche che un bravo scrittore, come lui, sia in grado di far parlare personaggi con opinioni diverse dalla sue, insomma che li sappia costruire anche se magari questo non e' il caso... delle posizioni di James in persona non ne sapevo niente, mi cerchero' qualcosa a riguardo - non si finisce mai d'imparare. Cio' non toglie che resti uno scrittore di razza, un maestro.

Angelo ha detto...

Io l'ho visto due volte, non sono affatto di destra, e sono perfettamente d'accordo con le tue magnifiche parole!!!