giovedì 29 marzo 2007

Strade


"Sono intorno a me, ma non parlano con me,
Sono come me, ma si sentono meglio"...


Sono stato a "La Palma Club" al concerto di Riccardo Sinigallia. Tra l'altro ci ho anche incontrato (per puro caso, senza che ci fossimo accordati con nessun "ci vediamo lì") le mie uniche due amicizie - tra tutti quelli che conosco nel mondo della musica - a cui voglio umanamente bene, e cioè Valeria (Rossi) e Tommaso (Piotta).
Evidentemente abbiamo anche gli stessi gusti.

La maggior parte delle gente, se gli dici che quella sera vai a vedere Riccardo Sinigallia dal vivo, ti risponde con un: "Riccardo chi?"...
Eppure, senza saperlo, lo conosce. Conosce la sua voce. Conosce il suo suono.
Riccardo è un artista polistrumentista ed è anche un cantautore della cosiddetta "scena romana". E' uno che fino a quattro anni fa (cioè fino all'uscita del suo primo omonimo album solista) ha sempre lavorato dietro le quinte, per gli altri.
C'era lui dietro la produzione musicale e il lancio di Max Gazzè e Niccolò Fabi. C'era lui dietro il successo di "Quelli che benpensano" di Frankie Hi-Nrg. Anche se fa musica del tutto diversa, c'era lui dietro diverse ottime produzioni di hip hop italiano (Frankie, Flaminio Maphia e La Comitiva). Ma soprattutto c'era lui dietro il successo dei Tiromancino: è lui che ne ha reinventato il suono e la poetica.

Non a caso al SUO concerto, con la SUA band, canta "La descrizione di un attimo", che - insieme a "Due destini" - rappresenta il pezzo della SVOLTA dei Tiromancino (quando furono scelti da Fernand Ozpetek per la colonna sonora del suo "Le fate ignoranti"). Erano dieci anni che questa rockband romana suonava, ma è stato da quell'album del 2000 (lo stesso che contiene anche la senremese "Strade", dove per l'appunto Riccardo duettava con Federico Zampaglione sul palco dell'Ariston) che ha fatto fare loro il VERO botto, portandogli la VERA popolarità, i passaggi radiofonici, le vendite...
E dopo dieci anni, anche i VERI soldi.
Dieci anni insieme per scazzare e sciogliersi al primo successo.
Un po' amaro, vero?

Federico Zampaglione si è tenuto nome e copyright "Tiromancino" ed ha proseguito per la sua strada.
Tutto il resto della band (compreso il fratello dello stesso Zampaglione) è rimasto accanto a Sinigallia.
Insieme hanno continuato a suonare, fare dischi, fare tour.
Di pochi mesi fa il secondo album di Riccardo Sinigallia, "Incontri a metà strada".
E dal vivo è davvero molto molto MOLTO bravo.
L'ho già detto che è bravo?

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